lunedì 14 maggio 2012

Campionati Italiani Middle : qualificazioni

La gara più bella dell'anno: per me è sempre stato così. La formula qualificazioni e finali mi ha sempre elettrizzato. Contando quella del 2004 in Elite, sono 6 volte consecutive che approdo alle finali e non ho certo l'intenzione di interrompere questa bella serie. Inoltre, forse perchè ho sempre corso con il freno un po' tirato curando più la lettura, ho sempre fatto buone qualificazioni. Il meteo, tanto per cambiare promette proprio male, ed infatti la pioggia va e viene. Il lotto dei partenti è qualificato, ma a dirla tutta la mia batteria mi pare accessibile. 24 iscritti, 12 posti in finale. Pronti-via : molto bene le prime due lanterne ma alla terza il primo guaio. Come dimostra senza dubbio il GPS, dopo il prato imbocco un sentiero ben marcato ma non segnato in carta. Stacco la mente perchè mi ritengo in un autostrada che mi porterà al punto. Non faccio caso che salgo al posto di correre in piano e poco dopo, non trovando l'avvallamento capisco che c'è qualcosa che non va. Cerco un altro sentiero sulla carta per capire se ho fatto un errore di parallelo... ma non c'è. Dopo un po capisco che il sentiero che ho percorso non era segnato.. guardo le CDL e capisco in un attimo cosa fare. Intanto 3 minuti sono andati. Poco male: continuo tranquillo la mia gara senza errori fino alla 16. Mi appoggio alla grande roccia per attaccare il punto, e penso di arrivarci facile. Il GPS impietosamente mi dimostra che sono sceso ... infatti arrivo al sentiero dopo dove per mia fortuna trovo il grande sasso che mi fa capire l'errore. Risalgo ma altri 3 minuti se ne vanno. Non sono agitato perchè nella mia mente credo che gli errori fatti finora siano poco significativi ai fini dell'ingresso in finale. Infatti non forzo la corsa e vado via sciolto e tranquillo. Ma la M35 si è fatta duretta come categoria... me lo dimentico commettendo la leggerezza di non "pedalare" a tutta. Dopo il traguardo, alle prime stampe delle classifiche mi rendo conto che sto rischiando grosso. Dopo un po' la situazione è : 22 arrivati e 12°a posizione in classifica. Fuori!! Ma inizia il thriller : dei 24 partenti due risultano ancora in bosco. Però non arriva nessuno, e io temo il peggio cioè che non siamo partiti. Passano molti minuti, nessuno dice nulla e non si stampano più classifiche. Dopo un po' appare la lista degli atleti ancora in bosco nelle mani di Fabio Hueller. Su uno dei due partenti compare una riga di spunta : è arrivato!! La quota finale sale a 12, e con una discreta botta di culo, sono dentro per la settima volta di fila. Ma mai ho rischiato così tanto. Significativo notare che senza i 6 minuti dei due grossi errori fatti avrei fatto segnare addirittura il 5° tempo! Eh già... sbagliare è proprio vietato. Ma la fortuna questa volta mi ha assistito. Riuscissi a togliermi di dosso i "soliti" 1-2 errori.... Ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte.

martedì 1 maggio 2012

Campionato trentino a staffetta 2012

Prima gara in bosco di stagione e la ruggine da carta si è fatta un po' sentire. Purtroppo il tempo è brutto come quasi sempre in questo ultimo periodo. Al via l'effetto mandria fa si che diversi concorrenti (fra cui io :) )non transitano al punto K, tratte in involontaria tentazione da un cancelletto aperto sul tratto fetucciato. L'analisi della tratta evidenzia comunque che alla fin fine nel passare da li abbiamo perso tutti qualche secondo. Primo errore nella tratta 3. Risalendo dalla 2 sbaglio il sentierino e invece che andare alla 3 arrivo alla 5. Per fortuna è un codice della mia serie e capisco l'errore. Risalgo alla 3 ma non la becco subito. Azzecco una buone serie fino alla 10. Alla 11 forse una paludina non segnata mi inganna e vado lungo sulla linea di arresto dello steccato. Per fortuna la correzione al punto è facile. Ultima imprecisione alla 13 dove le colline mi ingannano e vado al laghetto più basso. Da li in poi tutto bene, con una certa stanchezza per il fondo del bosco pesante. Nel campionato trentino a staffetta con Michele siamo secondi... un altro podio di una serie felicemente lunga. Passano gli anni ma con il "Mike" ci siamo quasi sempre. La mia gara non è da ricordare fra le migliori, ma è stata un ottima preparazione per il prossimo WE ai "Middle". Come ho scritto nel post precedente ormai in M35 il numero di ex elite è notevole. Andare in finale non sarà davvero facile e gli errori commessi oggi dovranno essere eliminati. Altrimenti in finale non si entra.

lunedì 30 aprile 2012

Allenamento percorso fisso ad Andalo

Sabato ho finalmente trovato il tempo per recarmi ad Andalo, e provare l'allenamento fisso proposto dal comitato Trentino FISO. Dopo tanto tempo ho riprovato il piacere assoluto di praticare il nostro amato sport immerso nella natura. 1h e 18' immerso in un bosco splendido, sempre in carta con una sola sbavatura. Non è molto, ma essendo la mia prova uscita vera in carta di bosco di quest'anno, spero sia un rodaggio minimo per le due prossime gare in programma: domani ad Avelengo e soprattutto nel fine settimana la gara che più mi piace in assoluto: i campionati Italiani middle. A due passi da casa. Dato che ormai la M35 è una "quasi elite", spero di riuscire a centrare ancora la finale: sarebbe la sesta volta su sei, ma ogni anno si fa sempre più difficile!

domenica 8 aprile 2012

TROFEO OLTREFERSINA ORIENTEERING 2012

Cari amici Blogger
anche quest'anno la Polisportiva Oltrefersina organizza Domenica 15 Aprile, la gara di orientamento valida per il gran premio provinciale trentino CSI 2012, presso il centro sportivo di Madrano.
Come sempre, assieme a tutto lo staff della polisportiva, ci stiamo adoperando con il massimo impegno per poter offrire la miglior gara possibile a tutti i partecipanti.
Confido in una vostra numerosa partecipazione per gratificare il nostro lavoro.
Tutte le info al seguente indirizzo : http://www.seriva.it/oltrefersina/trofeo2012.htm

venerdì 23 marzo 2012

Ouverture stagione 2012

Mi è sempre piaciuta questa parola, perchè suona musicale. Ouverture : "è un brano musicale che introduce un'opera lirica, o una qualunque composizione musicale".
Mi piace il concetto che sottende, perchè fa percepire che a volte l'attesa di un evento gradito, è forse più bella dell'evento stesso.
Domani inizia la mia vera stagione orientistica 2012, l'undicesima della mia carriera. La mia Ouverture all'evento, per quest'anno non è stata malaccio.
Ho messo nelle gambe una media si 13-15 allenamenti mensili nella stagione invernale, quattro campestri (Rosalpina Villazzano, Madrano, Civezzano e Terlago) e una gara promozionale Orientistica ad Agnedo.
Le gambe stanno abbastanza bene, a parte un po' di ritardo nella corsa in salita, e poche ripetute fatte.
Ieri proprio per rimediare, ho fatto un classico allenamento in un circuito di circa 8 minuti a "triangolo" (rampa salita-picchiata discesa- chiusura circuito in piano) nella zona castello di Pergine, zona fondo valle del tratto Masetti-Zivignago.
Forse la non abitudine ai terreni mossi... mi ha fatto insorgere un discreto dolore ad un ginocchio (ahhh l'eta!!!). Ancora oggi duole in certe posizioni, anche se mi pare di riuscire a correre. Spero non mi rovini l'esordio.
Ma a parte questo arrivo all'inizio stagione in buona forma.
Il vero dilemma è : come starà la testa?

domenica 18 marzo 2012

30.000 volte Orimaster

30.000 volte Orimaster. Non ho mai fatto molto caso al contatore visite... ma devo dire che 30.000 non sono proprio poche. Vorrà dire che devo scrivere un nuovo post! Grazie per la fedeltà!!

domenica 12 febbraio 2012

Ori-stagione 2012 in arrivo

Anche se questo Febbraio polare allontana dalla mente l’idea che la stagione orientistica 2012 è ormai alle porte, il calendario dice non manca molto al via di una nuova stagione orientistica. E come sempre, quando la mente va a questo pensiero, partono le riflessioni su come la affronteremo, quali saranno gli obiettivi, il calendario e tante altre cose…..
Quest’anno il mio pensiero è rivolto ad un paio di aspetti che vorrei condividere con voi.
Il primo è legato al fatto che questa che inizia è la mia 11-esima stagione” da orientista. A fasi alterne credo che il percorso di miglioramento della comprensione della disciplina sia stato, fra alti e bassi, abbastanza costante. Analizzando con obiettività l’andamento delle gare mi pare di poter dire di avere raggiunto un discreto livello generale, anche se il salto di qualità vero, a mio avviso ancora non c’è stato. Insomma sento che potenzialmente potrei fare ancora dei miglioramenti non marginali. La domanda che allora mi viene spontanea è : ma dopo 10 anni e 250 gare circa…. c’è ancora la possibilità di fare un deciso salto di qualità oppure, se non sono riuscito in 10 anni significa che sostanzialmente sono arrivato al “capolinea” dei miei progressi e mi devo rassegnare al fatto che pur essendo un discreto orientista non arriverò MAI ad un livello superiore, che pure vedo nelle mie potenzialità? Questo è davvero un bell’interrogativo!
Il secondo aspetto riguarda la parte prettamente agonistica della disciplina. Su questo, non ho mai fatto segreto, che ritengo vi sia nel nostro ambiente un diffuso atteggiamento di facciata, mirato a ostentare una totale indifferenza all’ottenimento di risultati competitivi. Insomma pare che nessuno si alleni e che a nessuno interessi avere dei buoni piazzamenti magari nelle gare che contano. Ormai, a 40 anni superati abbondantemente, ogni tanto la mia mente naviga anche su questo argomento, e a volte capita di chiedermi perché esco ancora a correre al buio, con 10 gradi sotto zero.
Per fortuna le risposte sono ancora quelle di 20 anni fa. La prima e più importante è PERCHE’ MI PIACE. Certo il fisico che un po’ è calato, gli impegni della vita che aumentano rendono più difficoltoso farlo con analoga frequenza e intensità, ma quando riesco ad allenarmi mi sento davvero bene. Benissimo. E trovo lo stesso piacere di 20 anni fa nel vagare per strade, campi e boschi, guardandomi attorno, respirando gli odori della natura, percependo un equilibrio interiore che niente altro mi sa dare con tale intensità. Certo il numero di medi e prove ripetute è calato drasticamente, ma tutto sommato farlo quando ha la giusta carica dentro e non sempre perché “si deve” , direi che è decisamente meglio. Per quanto riguarda le gare…. beh io a nascondere le mie motivazioni non ci riesco. So bene che ad alti livelli non ho molte possibilità di stare al fianco dei top, ma credo che se starò bene mentalmente e fisicamente, mi sento ancora motivato "a provarci”. A lottare per far segnare il miglior tempo e ottenere il miglior piazzamento che le mie possibilità mi permetteranno. E come sempre stringere la mano, con sincera sportività , a chi è stato più bravo di me. E chissà che forse non arrivi qualcosa di insperato. L’anno scorso scrivendo del mio proposito di correre ancora una maratona dicevo che sognare non costa nulla e tiene vivi. Credo che questo pensiero non debba mai essere abbandonato. Per come metterlo in atto, rileggendo il mio post dell’anno scorso sugli obiettivi della stagione, credo che i famosi 6 punti siano ancora le cose su cui lavorare anche se su taluni aspetti i passi avanti ci sono stati.
E il Blog? Dopo il recente strepitoso post di Dario sull’ Ori-Web-Mondo una riflessione è da fare sull’argomento. In generale non ho dubbi che ho meno voglia di raccontarmi di qualche anno fa. Il reale scopo del mio blog, alle origini, era quello di uno scambio di opinioni sostanzialmente tecniche, che poi l’evoluzione generale degli ori-blogger ha spontaneamente evoluto in un campo più vasto di racconti e argomenti. E ogni tanto scrivere di qualche emozione, e non solo di punti di attacco, direttrici e curve di livello spero potrà essere ancora piacevole. Sarà il feeling dei singoli momenti a definirlo.
Speriamo che queste condizioni meteo da lupi, lasciano poco a poco spazio alla primavera e che arrivi in fretta quel magico momento del primo start del 2012.