venerdì 25 gennaio 2013

Si ricomincia, finalmente.

Finalmente, dopo due mesi, ho ricominciato a corricchiare. Dalle prime due sgambate di mezz'ora-quaranta minuti sembra tutto ok. Pensavo che dopo due mesi avrei fatto fatica solo a trascinarmi invece è stata una piacevole sorpresa tenere senza troppa fatica una corsa lenta normale. Bene! Ancora qualche giorno di freddo e poi la primavera renderà ancora più bello uscire ad allenarsi. Come immaginavo questo stop mi ha fatto tornare la voglia. La cosa più fantastica della corsa.... è che basta poco per farti felice. Anche per pochi minuti, ma è una ricchezza inestimabile.

martedì 1 gennaio 2013

Buon 2013

Auguro a tutti un felice 2013 sportivo, pieno di soddisfazioni, vissuto con passione correndo nei boschi alla ricerca delle nostre amate lanterne. Auguro che quel momento magico in cui, specie dopo una tratta dura, faticosa e difficile, compare quel telo bianco e arancio proprio dove pensavamo fosse..... continui ad emozionarci come le prime volte in cui abbiamo lo provato. Il mio 2012 è finito in modo pessimo. Dopo la gara di Pergine nei primi giorni di Dicembre mi sono trascinato una serie di malanni che nemmeno 2 "giri" di antibiotici hanno risolto. Alla vigilia di Natale ho iniziato ad avvertire fitte dolorose ad un polmone ed il responso del medico non è stato dei migliori: focolaio di infezione esteso (non so se in parole povere significa polmonite.....). Quindi terzo giro di antibiotico, questo da cavallo per ammissione del dottore, con il simpatico effetto collaterale di possibili gravi lesioni al tendine d'achille durante il periodo di somministrazione e per i giorni successivi. Credo che per quasi tutto Gennaio sarò ai "box", perchè sono davvero malconcio e quel "simpatico" effetto collaterale mette i brividi. Quello che mi scoccia da matti è anche dover rinunciare in questi pochi giorni di vacanza a qualche escursione in montagna programmata da tempo. Vabbè le montagne credo rimarranno sempre lì, a maggior ragione dato che anche i Maya non sono riusciti ad estinguerle. Di solito un periodo di sosta, quando è terminato, porta la voglia di ricominciare. Questa volta per me da praticamente zero (negli ultimi due mesi ho fatto mente locale di aver corso 6-7 volte). Sarà l'ennesima battaglia da combattere a suon di fatica. Forse sarà anche bello.... spero davvero di non perdere l'entusiasmo. L'unico pericolo che sento veramente, è quello di non riuscire più a sentire niente.... quanto è bella questa frase di una celebre canzone.... Buon 2013 di cuore a tutti.

sabato 8 settembre 2012

Dato che ci sono .... pure io dico la mia (CI Staffetta 2012)

Ho letto con dispiacere quanto è accaduto nella staffetta tricolore disputatasi in Puglia. Con la dovuta premessa che non ero presente e tutto quello che so lo ho appreso dai blog, dal sito FISO e dal comunicati della giuria, è' davvero incredibile, senza voler offendere nessuno, che in una gara così importante ben 2 lanterne non siano state posizionate....(sul punto fuori posto... ci può stare un po' di più anche se sento parlare di 100 metri e sono tanti davvero) Questo perchè abituato alle rigide e ineccepibili procedure del mio Maestro Andrea Rinaldi (che ci fa un mazzo tanto ogni volta.. ma oggettivamente seguendo i suoi standard il margine di errore, pur sempre presente, si riduce al minimo) tale eventualità pare surreale. Dopodiché non posso che essere in totale accordo con Dario "dopolavori" sul fatto che Ingegneri e Avvocati abbiano modi di vedere e ragionare agli opposti (lo scrivo scherzando, tanto per buttarla un po'sul ridere) Mi è impossibile, ma proprio impossibile, capire come si posa solo LONTANAMENTE sostenere che in una gara in cui "nell'ordine" (alla Fantozzi nella scena della sfida medioevale con spada a cavallo) : - due lanterne non sono state posate; - una era fuori di 100 metri; - alcuni secondi frazionisti erano informati del fatto e alcuni no; si possa affermare che " .. Dopo attenta riflessione, ritiene la giuria che vi è stata sufficiente equità". Potrebbe anche esserci scritto sulla Bibbia o sulla Costituzione oltre che sui regolamenti, ma è evidente che una situazione di questo tipo presenta tutto tranne che situazione di equità fra i vari concorrenti. Premetto che davvero non avrei voluto essere nei panni dell'amico Alexander (persona seria, preparata, ragazzo per bene e dotato, senza ironia, di intelligenza fuori dal comune) una decisione del genere davvero fa a pugni con la logica e il buon senso. E' sicuramente vero che ".....La giuria è consapevole che qualsiasi decisione prenda scontenterà alcuni e sarà ben accolta da altri....." ma questo non cambia il mio giudizio.... sul giudizio della giuria che pare più "politico" per salvare il salvabile e non crocifiggere ulteriormente l'organizzazione. "....La giuria constata con dispiacere che un numero alto di atleti, nonché di dirigenti, non era a conoscenza del fatto che tali divulgazioni di notizie costituisce violazione dei regolamenti e dell’impatto di simili condotte sull’equità della manifestazione. Considera utile richiamare tutti i tesserati e gli affiliati ad una maggiore conoscenza di questi aspetti fondamentali della pratica sportiva......" Ammetto che nemmeno io conoscevo questa norma regolamentare, ma comprendo che ad atleti che magari si sono allenati specificatamente per questa gara, e si sono sciroppati pure quasi 2000 kM per andare a farla, possano essere legittimamente "girate le balle" e la comunucazione ad altri del misfatto sia stato più uno sfogo da frustrazione che una volontà di trasgredire alle norme del "fair play". A maggiore ragione leggendo i nomi di alcuni dei "colpevoli" che penso possano essere riconosciuti da tutti come atleti seri, leali e corretti, In ogni caso peccato..... le carte sembrano davvero fantastiche. Per finire una riflessione seria: organizzare un evento importante nell'Orienteering è una cosa difficile, articolata , complessa. E' difficile che anche persone di indubbia qualità e preparazione possano svolgere il loro compito in condizioni ordinarie dovendo agire a grandissima distanza da dove vivono. Anzi un ultima cosa... ma... Rum-Ori dove sei? Che ci stai a fare se con un "cioccolatino" del genere non scrivi nulla? Deludente davvero....

mercoledì 15 agosto 2012

O-Marathon 2012.... stavolta davvero un avventura.

La O-Marathon rappresenta di certo una gara unica nel panorama orientistico. La definiscono "un'avventura lunga un giorno", anche se personalmente fino ad ora l'avevo sempre conclusa in condizioni fisiche accettabili. In che non si intende che ero fresco come una rosa, ma non al limite della demolizione. Quest'anno alla partenza, vedo un enigmatico Carlo Cristellon , il quale alla mia domanda "allora sempre dura anche quest'anno?" risponde con una faccia che non ha davvero nulla di spiritoso "no no, quest'anno molto di più". Lì per lì non ci faccio molto caso, fino a quando mi arriva in mano il foglietto delle distanze percorsi: 16,7 km e soprattutto 850 m di dislivello. Per me, infame pistarolo, è quest'ultimo dato che equivale ad un pugno in faccia..... Ma tant'è: ormai siamo allo start e "muoia sansone con tutti i filistei!" La mia partenza è molto soft e cerco di non fare caso "alla mandria" che travolge il bosco. Alla 3 la prima scelta... preferisco risalire alla strada e riscendere piuttosto che sorbirmi il costonaccio fin da subito. Le mie caviglie di vetro ringraziano. Alla 3 ho l'impressione che Eddys passando a 2 metri dalla lanterna tiri diritto... ma non sono sicuro, mi pare impossibile. Vorrei dirglielo ma temo che in caso mi fossi sbagliato farei una figuraccia e mi farei insultare pesantemente.... spero quindi di essermi sbagliato e applico la legge del signor Franzoi (che l'è quel che se fa i cassi soi). Per andare alla 4 cerco di stare alto e vedo tanta gente sotto di me.... forse mi faccio condizionare tanto che mi abbasso pure io. Però la mia impressione era giusta e infatti al tornantone sotto la lanterna bazzica un bel po' di gente, anche "qualificata". Per la 5 non ho voglia di fare dislivello extra (mi ricordo gli 850 già in dotazione) e mi avvio sciolto sciolto per la strada. Qui incontro Eddys che con lo sguardo perso mi dice che pensa di non avere punzonato la 3. Allora mi permetto di dirgli che in effetti è sembrato anche a me che avesse fatto un bel dritto. Con lo sguardo di un cane bastonato il buon Eddys torna diligentemente indietro e a me viene mal di gambe per lui. La prima farfalla 6-12 la faccio molto bene e non ho alcuna difficoltà. Anche andare alla 13 mi viene facile: punto la buca piena di acqua nel giallino vicino al sentiero e la prendo. Il rudere successivo e lo prendo. Da li arrivare è facile facile. Così come arrivare alla 15 e fare la seconda farfalla. Insomma il primo foglio A4 , fino al punto 21 è andato molto bene per le mie possibilità, tanto che vedo molti trenini bene assortiti di locomotive e vagoncini non molto avanti a me (credo che escano dalla farfalla mentre a me manca ancora un'ala).
Quando giro il foglio (non l'avevo ancora fatto) e vedo la SUPER tratta 21-22 mi viene il classico groppo alla gola. Oltre che a un poco glorioso "Minchia"!!! con la voce della Rosella in sottofondo che sentenzia "è quello che dicono tutti!". Provo ad abbozzare una strategia, ma lo faccio sull'assunto più sbagliato possibile. La stazione della seggiovia in fondo alla tratta è la stazione di partenza. Purtroppo era quello di arrivo.... con la nefasta differenza che dovrò percorrere 25 curve in micidiale salita invece che in discesa. Peccato perchè il resto della tratta lo avevo fatto davvero bene. A circa metà strada incrocia anche Kristine, il che mi fa pensare che non ho fatto idiozie particolari. (A fine gara scopro che per non fare dislivello si fa un terribile constonaccio per andare a prendersi la strada sterrata che porta al punto, ma dato che la incrocio mentre sta uscendo dal punto 23 metr io sto arrivando desumo che non sia stata una passeggiata nemmeno per lei....peccato non aver visto la scelta larga verso alla strada di passo Coe.... quella si che era comoda!!!) Quando arrivo all'ultimo tornantone e mi vedo una pendenza versione K2 davanti, capisco.... e ammetto che interiormente piago a fontana. Le mie gambe mi maledicono e salire il pratone della pista da sci è davvero pesantuccio. Arrivo in qualche modo al punto 22 (mi piacerebbe vedere gli split... ma dove ci sono .. li hanno pubblicati?) , sperando maggiore clemenza per il resto della gara, ma non sarà così.
Arrivo ancora bene al centro farfalla 24 quando la mia mente ha il corto circuito fatale. Sicuramente distratto dal passaggio di Ingemar, il mio sistema operativo decide che è ora di andare al traguardo e faccio di gran carriera la 31 e la 32. Li sovvengo che ho lasciato dietro tutta la farfalla finale. Nel tratto 32-25 ho il morale sotto i tacchi, più per la stupidaggine che ho fatto che per la fatica che dovrò fare. Non ho voglia di correre.... e proseguo al passo. L'ultima farfalla la ritengo una cattiveria inutile da parte del tracciatore, che a quel punto poteva risparmiarci l'ennesimo sali e scendi. Mi crea qualche problemino il fatto che il recinto sotto il centro farfalla mi pare davvero che non ci sia. Si va al traguardo..... con un tempo sopra le 3h30' il che significa che questa è stata la gara più lunga della mia vita in termini di tempo (il record era della mia prima maratona nel 1991 in 3h'28'). Questa volta sono davvero stanchissimo, anche se la gara nel suo complesso è stata davvero bellissima e occorre ringraziare gli organizzatori per questa gara unica nel suo genere che organizzano da ormai 5 anni. Come si suol dire, stanco ma felice. (Ho rubato la scansione della tratta lunga a Dario... per favore non denunciarmi per furto aggravato... la mia scelta è quella in blu la sua in verde)

sabato 9 giugno 2012

Campionati Italiani Spint 2012

Una gara bellissima. Sicuramente il più bel percorso di campionato italiano a cui ho partecipato. Parte in ambiente, parte in città, tratte corte, tratte lunghe, cambi di ritmo e tutto corribile "a tutto gas". Complimenti ad organizzatori e tracciatore. Sulla mia prestazione non posso scrivere nulla, perchè davvero non c'è nulla da dire. Il vuoto più totale ed assoluto. L'orientamento non perdona una testa lontana delle attenzioni necessarie.

venerdì 1 giugno 2012

Annullata una Coppa Italia????

Leggo che è stata annullata una prova di Coppa Italia, svoltasi in Puglia. Notizia che non mi pare essere stata riportata su nessun "organo" ufficiale della federazione. Se così fosse, lo troverei un fatto molto grave... per quasi cercando di mettere "sotto banco" l'avvenuto. Aspetto ulteriori sviluppi, sperando di essermi perso qualcosa.

mercoledì 30 maggio 2012

Campionati Italiani Middle 2012 : finale

Con un discreto ritardo completo il resoconto dei miei campionati Italiani Middle 2012. Come scritto nella mia batteria ci è voluta abbastanza fortuna per entrare in finale....ma tant'è che se i posti a disposizione sono 12, anche il 12° vale. La cosa bella è che parto per primo, e questo per me è un bonus nel senso che posso correre libero da condizionamenti. Non corro per le posizioni che contano e questo non può che dare maggiore tranquillità. Infatti la partenza è delle migliori e azzecco una sequenza più che buona , tanto che fino al punto 7 viaggio in 11a posizione, e dato il lotto dei partenti non è davvero male. Nella tratta 8-9 però accade quello che purtroppo è la costante delle mie gare: alle roccette vedo un terreno che le mie caviglie non gradirebbero e mi abbasso molto per cercare un passaggio sicuro in termini di appoggi. Così facendo però scendo troppo e arrivo al sentiero di riferimento per salire al punto troppo basso. Prima di accorgermene scendo ancora... quasi al bivio in fondo capisco che ho fatto la frittata. Risalire ed andare al punto costa molto. Il peggio è che vedo arrivare Rampado che partiva 4 minuti dopo di me. Il morale che era buono scende a minimi assoluti. Non voglio farmi condizionare e mi fermo un poco fino a che non lo vedo scomparire. Comincia la fase 2 della gara. Lieve errore alla 11, ma poi di nuovo molto bene tanto che nella tratta 15-16 raggiungo e supero Giuliano, e in prossimità della 18 intravedo Dario Stefani che mi aveva passato. Mi prende una forma violente di raptus agonistico: faccio azimut e punto alla 19. Corro come un folle, metto nel mirino il buon Dario, che in cuor mio mi porterà alla lanterna con assoluta certezza. Peccato che anche Dario sbaglia e io mi ritrovo come un pirla, completamente senza fiato per aver spinto fino al fuori giri, con nemmeno l'idea di dove sono. Ma non dovevo farmi più influenzare dagli altri? Una volta in tutta la gara.... con uno bravo davanti per di più... beh posso anche dirlo, ci vuole una gran dose di sfiga nera e marcia. Raccattiamo alla bene e meglio la 19 e corriamo un po stanchi verso la 20 e il traguardo. Guardando agli errori... 4 minuti alla 9 e un paio alla 19, fanno 6 minuti. Senza quelli era da 10°posto...sarebbe stato fantastico!! Però con i se e con i ma non si ottiene nulla. Peccato che nonostante il mio impegno, non riesca a togliermi quell'uno due punti di "sbando orientistico" che mi colpiscono ogni gara. Cosa porto via da questi "Middle 2012"? Innanzitutto la settima finale consecutiva: una in Elite e 6 in M35. Vedendo il bicchiere mezzo pieno, tutto sommato una continuità che fa piacere. Poi la consapevolezza di essere in grado si saper fare orientamento a buoni livelli, anche in tratte difficili. Infine la conferma che proprio non riesco a mantenere un ritmo da orientista di buon livello per tutta la gara. Molti indizio costituiscono una prova.. spero sempre che un giorno le cose cambino, ma per ora non ci riesco. Purtroppo per varie vicende personali sto facendo molta fatica fisica e mentale nell'allenarmi e ripensare alle gare con l'entusiasmo di qualche tempo fa. E pensare che lo sport e in particolare l'orientamento sono cose che adoro a dire poco. Spero che l'energia vitale che ci accende ogni volta che siamo allo start possa tornare a farsi sentire. Anche solo per continuare l'eterna sfida con la mia mente.