domenica 25 agosto 2013

Sondaggio MIDDLE

In relazione al post precedente, propongo il seguente sondaggio.
Il voto è ovviamente anonimo e mi raccomando .... ONESTI!!! Si vota una volta sola!

Vorreste che i campionati Italiani Middle rimanessero su due giorante con prova di qualifica e finale?
  
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lunedì 19 agosto 2013

Purtroppo l'hanno fatto. Addio emozionanti campionati Middle in 2 giornate.

Leggo oggi sul sito FISO : "...si indice un bando per l’organizzazione dei Campionati Italiani CO Sprint e Middle 2014.....". Questo significa che è stata soppressa la magnifica formula dei Middle con qualificazioni e finali.
Una formula di gara unica nel suo genere che proprio per questo a me piaceva tantissimo e che da sempre ha rappresentato l'evento clou della mia stagione, su cui ho sempre cercato di finalizzare un buono stato di forma.
Mi attirava l'incertezza dell'obiettivo intermedio della qualificazione, del farcela o meno, e dell' dell'attesa della serata per la finale del giorno dopo, quasi sempre vissuta in trasferta assieme ai compagni di squadra... magari a consolare l'amico...primo dei non qualificati o a tirare un sospiro di sollievo per essere stato l'ultimo "dentro". Cose stupide? Forse si, ma a me piacevano, mi davano delle piccole emozioni sportive e questo mi basta.
Non so per quale strano motivo, ma a volte ho lo strano presentimento che un po' in tutte le cose che ci circondano quando c'e ne è una  bella, è quasi d'obbligo pensare ad eliminarla. E quasi sempre per mano degli "esperti".
Ovviamente è un'opinione personale e si sa che quelle dei pistaroli ignoranti dell'orientamento contano come il 2 di picche. Ho sentito spiegazioni molto improbabili come i costi di trasferta... Salvo che poi vengono organizzate manifestazioni nazionali a quasi 1000 km di distanza dal "baricentro" orientistico, con il risultato che vi partecipano i cosiddetti "4 gatti" che si sciroppano una giornata di viaggio fra andata e ritorno... sempre per abbassare le spese di trasferta ovviamente.
Altra obbiezione che ho sentito è che in certe categorie c'erano pochi partecipanti e il doppio turno (non elettorale per fortuna) era inutile. Tutto verissimo. Peccato che in tante altre invece c'era reale competizione. Invece che eliminare la formula si poteva regolamentare meglio l'accesso alle finali (le cui norme mi sono sempre sembrate appunto abbastanza discrezionali tanto che a volte si sono sapute il giorno delle gare) con un minore numero di qualificati, e trovare altre soluzioni per categorie meno frequentate (somma dei tempi?)
Ma i guru dell'orientamento hanno deciso di togliermi la soddisfazione di questa gara da me tanto apprezzata. Del resto i guru solo loro.... se l'hanno deciso hanno di certo ragione loro. Nei miei personali "sondaggi", certo a campione statistico non enorme e forse quindi non sufficientemente rappresentativo sull'argomento, fatti quando si paventava questa possibilità,  l'opinione delle persone non era proprio quella dei guru.
O forse era solo una mia predilezione per questa formula. Forse ero l'unico a pensarla così e allora lasciatemi divertire e parafrasare " ...taci pistarolo ignorante!!!. Forse solo a te piaceva perchè essendo scarso , mica eri sicuro di farcela... Ai campioni a cosa serve la qualificazione?!?! Per loro è solo una perdita di tempo..... mica come per te.... infame corridore che se ce la fai è solo ed unicamente ed esclusivamente ed indiscutibilmente e megagalatticamente CULO!"
E tutti acclameranno i guru per questa sacrosanta decisione. Io ho provato a protestare .... ma ovviamente....

Mi rimarrà la soddisfazione di 8 finali consecutive centrate su 8 partecipazioni, 1 in categoria assoluta e 7 in Master. E specie nelle qualificazioni, forse perchè ero obbligato alla concentrazione e a non sbagliare (strano meccanismo psicologico!), alcune fra le migliori gare che ho disputato. Quantomeno di avere saputo programmare bene la preparazione.
2004 - Lanzo di Intelvi  - Assoluta
2005 - Asiago - M35
2006 - Passo Cereda - M35
2007 - Santa Maria Maggiore - M35
2008 - Capanne di Marcarolo e Piani di Praglia
 ( 2009 Organizzotore Monte Calisio - 2010 Non partecipato )
2011 - Asiago - M35
2012 - Tesino - M35
2013 - Boschi di Carrega - M35
Porterò sempre un gran ricordo di queste bellissime gare. Forse l'ultima la più bella, perchè ero in condizioni pietose dopo un inverno pieno di malanni fisici, e ci ho messo davvero l'anima e forse anche qualcosa di più. L'11° posto finale, specie leggendo i nomi di chi è arrivato davanti, quasi fantascienza. Con le unghie e con i denti, un cuore grande così.

PS : guru non provate a convincermi. Non cambio idea. Ne ho il diritto, anche se sono "ignorante"....

giovedì 20 giugno 2013

PatacracFai

Finisce decisamente male l'ultima gara della stagione estiva 2013.
Già il tipo di terreno, non era dei miei preferiti e non permetteva quasi mai, almeno a me,  un'azione di corsa decorosa. Se a questo si aggiungono due di quegli errori che non bisognerebbe proprio fare... ecco la ragione del titolo.
Se al punto 10 un errore ci poteva stare (ma non di 10 minuti) quello al punto 2 è inspiegabile.
A freddo c'erano 2 scelte molto facili : la prima uscita dal punto 1 verso la strada, "pedalata a tutta" per la strada, attacco dalla collina e via. La seconda uscita verso al grande depressione (gialla), salita per l'avvallamentone fino alla sella, transito della grande depressione e via al punto. Transitando sul sentiero vicino al punto,  diventato praticamente una strada ( ma il comunicato gara lo diceva) sono andato in confusione come un pivello, pensando di essere sulla strada segnata.
Sono molto contento per il terzo posto e podio dell'amico Stefano Z. Un "ragazzo" che se lo merita proprio. Sempre simpatico, umile, mai una parola sopra le righe. Un esempio per tutti. Bravo Stefano! 
Per fortuna adesso si stacca con una settimana di vacanza. 
Urge recupero fisico e mentale.

domenica 9 giugno 2013

Due brutte settimane

La gara di BCN ha lasciato il segno... dopo 2 settimane una caviglia duole ancora, e un raffreddoraccio assurdo per essere Giugno, mi hanno stoppato gli allenamenti.
Sono proprio malconcio... :-(

domenica 2 giugno 2013

Branchetto Bosco Chiesanuova

La sfortuna si può manifestare sotto diverse forme. Una può tranquillamente essere quando una delle potenzialmente più belle gare di orientamento dell'anno viene "disturbata" non da una, ma diverse nevicate nei giorni a cavallo fra Maggio e Giugno. Una situazione davvero imprevedibile.
In partenza, come tutti, fremo per partire, ma non immagino quale sia la reale situazione del campo di gara, specie nella zona più alta, come il DT Bepi Simoni (che si trova una bella gatta da pelare) prova a descriverci.
Una volta partito però mi rendo subito conto che la percorrenza in questa gara sarà assai difficoltosa. GIà nella prima costa, nemmeno troppo inclinata vado per terra 2 volte. Non riesco a correre: essere apripista non era di certo d'aiuto.
Il momento più critico è la tratta verso il punto 5 dove cerco di fare una scelta più orientistica possibile, senza immaginare che sto per "ficcarmi" in un pasticcio. Mi trovo a transitare su di un pendio dove affiorano sassi dalla neve (in certi tratti dove il vento l'ha ammucchiata davvero tanta) , ma non si vede cosa c'è sotto. Mi prendo una serie di legnate alle caviglie le cui conseguenze durano da una settimana. Purtroppo lo so.... sono un infame pistarolo e caviglie dei pistaroli sono solitamente di vetro. Le mie sicuramente. Del resto mi sono sempre trovato in difficoltà "sullo sporco". Sono atleticamente competitivo con percorsi scorrevoli e privi di particolati avversità. In situazioni come quelle di questa gara, vado davvero piano. 
Un po' malconcio ho proseguito la gara, e dal punto di vista tecnico posso dire di essermi comportato molto bene. Fino al punto 19. Messo a dura prova dalla badilata di dislivello, l'acido lattico si è impadronito irrimediabilmente del mio cervello facendomi commettere una serie di errori che sono spiegabili solo con la stanchezza dato che fino a quel momento avevo sbagliato pochissimo.
Dopo il laghetto ho in mente di salire verso destra in una fascia gialla. Peccato che salgo inizialmente dalla rampa prima del muretto che era logicamente da attraversare!!,  e poi da quella successiva a quella giusta. Risultato 25 minuti per un punto da circa 10.
Pazienza. Non riesco a darmi grandi colpe e giudicare la gara negativa, seppure il tempo perso è stato tantissimo. Fino ad allora era stato percorso netto e a circa 3/4 gara, finchè ho retto fisicamente, sono arrivato fino al settimo posto in classifica (finito al 14°....). Quando ho sbagliato grossolanamente, ero fisicamente distrutto come fatica e come "carrozzeria" e quindi non posso farmene una grossa colpa.
Una valutazione sullo svolgimento della gara: dopo una settimana , posso dire che il DT ha fatto bene a fare disputare la competizione. Alcuni tratti, almeno dove sono transitato io, erano secondo me obiettivamente pericolosi, ma siccome non ce lo ordina il dottore di gareggiare , ognuno era libero di continuare o ritirasi se riteneva non vi fossero le condizioni opportune. Personalmente dopo la 5 ero seriamente intenzionato a farlo ma si sa, quando ormai si è in ballo è molto difficile decidere di gettare la spugna.
Stupefacente il tempo di Andrea Cipriani... un gatto delle nevi e carro armato assieme, complimenti.
Nel blog del Lessinia Orienteering (grande Stefano Z! "tracciatore-controllore-cartografo-giudice di partenza-segretario-webmaster-fisorelationman-e molte altre cose" con così poche persone preparare una gara nazionale..... anche se mi hai fatto schiattare con quei continui sue giù) ho scritto che sono diventato una mezza cartuccia. Dopo quasi una settimana ai box con caviglie acciaccate devo doverosamente declassare il mio rating a "3/4 cartuccia". Però, dati i progressi tecnici, con outlook positivo :)

domenica 19 maggio 2013

CSI a Folgaria

Non avevo intenzione di scrivere un post su questa gara, ma vedendo lo stato della carta a fine gara, complice l'ormai inevitabile scivolone in qualche posto colpito dal diluvio universale di questi tempi, ho pensato che solo la scansione della mappa lo meritasse. La gara è stata tutto sommato positiva, e ho cercato di interpretarla alla vecchia maniera ovvero correndo a tutta, senza se e senza ma, cercando di sbagliare meno possibile. Un paio di errori non troppo gravi costano sui 2 minuti e il risultato finale è soddisfacente dato che il distacco da SuperDario è di circa 2 minuti. Inoltre la stampa era un po' "pesante" e la leggibilità non era delle migliori, e questo aggiunge valore alla scelta "smanettona".
La cosa migliore della giornata è comunque il gelato al gusto mascarpone con pezzi di nocciola annegati, generosamente consigliato e offerto da DopolavOri... una vera leccornia. Grazie!

mercoledì 15 maggio 2013

C.T. Long ad Asiago. Il ritorno all'errore.

Dopo una serie di gare abbastanza pulite , nella difficile carta di Asiago, ho commesso un paio di errori abbastanza impattanti in termini di tempo perduto.
La prima parte della gara era insidiosa e, mal comune mezzo gaudio, ha creato difficoltà a parecchi concorrenti.
Quale migliore occasione dunque per un po' di analisi degli errori commessi.
Dopo un primo punto più incerto che sbagliato (tutto in direzione con un occhio al naso disegnato dalle cdl), proseguo spedito e deciso verso la 2 che trovo subito e bene (ancora in direzione).
Alla 3 il primo "fault". L'idea è di transitare vicino al rudere a metà tratta: esco in cdl-direzione e so che dopo un po' dovrò salire. E infatti salgo, ma troppo. Passo sopra il rudere che infatti non vedo, ma non me ne preoccupo più di tanto. Qualcuno infatti in partenza mi ha detto che io della carta leggo anche chi l'ha fatta e omologata. Applicando il principio della semplificazione (è un obiettivo intermedio di tratta... non è fondamentale....) ma purtroppo anche il principio del "vado avanti un po' alla caxxx", mi ritrovo alla sommità del naso senza avere bene idea di che cosa sto facendo. Infatti dopo un po' non ci capisco più nulla e provo quella sgradevole sensazione di quando ti sembra tutto uguale. Eppure, con il senno di poi era evidente la forma del terreno che indicava che al punto ci si arrivava dopo un cambio di pendenza da salita a discesa. Impiego troppo a capire che è meglio puntare al prato sottostante, prendere un punto di attacco (curva di recinto vicino alle due costruzioni) e da  lì e risalire al punto. Infatti in 1 min arrivo diritto alla lanterna. Se prendevo prima quella saggia decisione, invece che pascolare a vuoto avrei perso parecchio di meno. Vabbè.... alla fine scopro che quel punto ha fatto soffrire molti. La 4 la becco subito e andare alla 5 mi pare molto semplice: arrivo al primo sentiero  taglio per il secondo che percorro in corsa veloce fino ad una marcata curva a destra (punto di attacco). Di li in direzione sono si e no 100 metri. Senza particolari ostacoli o verdi che possano far deviare....ma sta di fatto che giro, giro e rigiro e quella dannata buca non la trovo. Decido di rientrare al sentiero e riprovare... ancora nulla. Quando iniziano a girarmi le scatole ... giro l'occhio e vedo il telo. Mi pare impossibile non averlo individuato prima, ma non credo che un UFO l'abbia tolta e rimessa per farmi un dispetto. Se l'errore alla 3 ci può stare, questo appartiene alla categoria errori inspiegabili.
Da li in poi torno a correre e fare orientamento in modo accettabile, tranne al cambio carta quando dalla 10 invece che girare la carta e andare alla 11, tengo la carta dalla stessa parte e vado alla 1.... Almeno posso dire di averne aggiunta un'altra alla collezione delle "perle".
Alla 12 scelgo di fare il bravo orientista invece che adottare la in questo caso solita saggia "pistarol-infam-stragegy" cioè scendere a tutta alla strada, correre a bombazza e poi risalire. Risultato: leggo troppo durante la tratta e pur arrivando al millimetro alla lanterna prendo 3'30'' min da Michele che fa il corridore rischiando zero. Anche qui occorreva capacità di analisi su come sfruttare al meglio le proprie caratteristiche. Fondamentalmente l'autore della mitica mail anonima che mi scrisse che sono e sarò sempre "un infame pistarolo ignorante" non era priva di una certa ragione. Almeno in certe tratte come la 11-12
Nonostante la classifica non sia disastrosa, non sono soddisfatto della prestazione: quei due errori andavano evitati o almeno occorreva limitarne la perdita di tempo.